Ultime notizie dalla Colombia

 

 

13/01 - FARC PRESENTANO SINTESI DELLE PROPOSTE DEL POPOLO COLOMBIANO AL TAVOLO DEI DIALOGHI

 

               

http://www.nuovacolombia.net/Joomla/images/stories/IMMAGINI/CLAMORIDALLACOLOMBIA/2013/GENNAIO/farc-presentano.jpgLo scorso 9 gennaio la delegazione di Pace delle FARC ha reso nota la prima sintesi delle proposte presentate dalla società colombiana attraverso la pagina web dedicata e i tavoli regionali.

Dal documento si evince che molte organizzazioni e persone propongono una riforma agraria integrale, democratica ed includente, che il diritto alla terra si elevi a rango costituzionale e che, per abbattere il latifondo, nessun colombiano possa possedere più di cento ettari di terra.

 

Per impedire nuovi abusi, si propone la costituzione di un censo catastale nazionale, nonché l'applicazione di forti tasse sulle terre inadeguatamente sfruttate in termini di produzione, creazione di posti di lavoro e sostenibilità ambientale.

Un altro importante tema affrontato è quello degli oltre 6 milioni di sfollati, che il terrorismo di Stato ha scacciato dalle proprie terre e che oggi sopravvivono nelle disastrate periferie delle città, per i quali si propone l'assegnazione di case dignitose dotate di servizi, piuttosto che la riassegnazione delle terre usurpategli, con garanzie di permanenza e in un contesto politico, economico e sociale tale da garantire la sicurezza alimentare a loro ed al paese.

Le migliaia di interventi, inviati all'attenzione dei delegati delle parti belligeranti al tavolo dei dialoghi, hanno toccato molti dei temi la cui soluzione è imprescindibile per la costituzione di un paese in Pace: la questione di genere, la ridefinizione del sistema di credito, la creazione di un nuovo Codice Minerario, che risponda alle necessità del territorio, che sia concertato con le comunità e rispetti il lavoro dei minatori; infine l'implementazione di un programma di sviluppo infrastrutturale (strade, acquedotti, elettricità, trasporti, ecc.), in funzione di una politica di autosufficienza alimentare di tutta la Colombia.

Il popolo colombiano ha dimostrato, per l'ennesima volta, di possedere le capacità e le risorse per costruire una Nuova Colombia, e di essere l'elemento essenziale per la costruzione di una vera e duratura Pace con giustizia sociale; e che solo affrontando il problema dello sviluppo agrario con un approccio sistemico sarà possibile gestire le grandi sfide che il paese si trova di fronte.

 

 

09/01 - PARAMILITARI DI STATO CONFESSANO DECINE DI MIGLIAIA DI ASSASSINII E MASSACRI: INDAGATO ALVARO URIBE.

 

http://www.nuovacolombia.net/Joomla/images/stories/IMMAGINI/CLAMORIDALLACOLOMBIA/2013/GENNAIO/paramilitari-di-stato.jpgIn un documento presentato dall’Unità di Giustizia e Pace della Procura neo granadina, sono state riportate le confessioni dei paramilitari delle “Autodifese Unite della Colombia” (AUC), artefici dei più feroci e violenti massacri compiuti contro la popolazione, sostenitori dell’ex narcopresidente Álvaro Uribe, finanziati dal narcotraffico, da latifondisti e oligarchi di ogni risma.

Nei dettagli del documento redatto a distanza di 7 anni dalla smobilitazione-farsa dei paramilitari (riciclatisi e definiti eufemisticamente dal regime “Bande Criminali”, BACRIM),   voluta nel 2005 dall’ex narcopresidente Álvaro Uribe con il teatrino della cosiddetta legge di “Giustizia e Pace”, sono stati confessati 39.546 crimini, che hanno causato 51.906 vittime. Gli assassinii dichiarati sono 25.757, le torture 773. Le sparizioni ammesse 3551, mentre sono 1618 i reclutamenti forzati; è stata inoltre rivelata la localizzazione di quasi 4000 fosse comuni; gli sfollamenti forzati riconosciuti arrivano a 11.132.

Nel documento viene inoltre evidenziata la complicità da parte di 1124 politici, 1023 militari e 393 servitori pubblici. Oltre alle drammatiche cifre dei crimini commessi - punta dell’iceberg di un’inaudita violenza- nel documento viene denunciata la simbiosi da sempre in atto tra Uribe ed il paramilitarismo. Lo stesso Salvatore Mancuso, ex capo delle AUC, ha ribadito che si riuniva con il mafioso Uribe ancor prima del 2002 quando era governatore di Antioquia, e di come le riunioni avvenissero nella tenuta dell’Ubérrimo, proprietà della famiglia Uribe localizzata nel dipartimento di Córdoba.

Notizie delle ultime ore danno conto della riapertura, da parte della Giustizia colombiana, dell’indagine nei confronti di Uribe per paramilitarismo.

Al paramilitarismo, alle repressioni di esercito e forze di polizia, alla voracità di multinazionali ed oligarchia, il popolo ha da sempre opposto un'incrollabile resistenza nelle sue diverse forme, ed è al popolo che ora spetta di decidere sul futuro del paese.

 

 

                 

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